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Arbusto a foglia caduca con origine in Asia orientale e nord America (U.S.A.), predilige le esposizioni in ombra nelle ore più calde, è molto resistente alle basse temperature ma non alla salinità. Ha una crescita media fino a 150 cm con portamento compatto. Le infiorescenze che avvengono da giugno a settembre, presentano tonalità differenti che vanno dal bianco al blu e dal rosa al rosso; le foglie sono ovali e di colore verde intenso. Tipica da esterni e per la floricoltura, è utilizzata come pianta da interno forzandone la fioritura in ambiente protetto, in modo da avere piante fiorite già a partire dal mese di febbraio. In giardino è utilizzata per siepi e gruppi.
Comunemente conosciuta con il nome comune di Ortensia, l'Hydrangea Macrophylla Mix è la pianta più conosciuta della famiglia delle Hydrangeae. Si tratta di arbusti vigorosi, a foglia caduca, che possono raggiungere i 150 cm di altezza. È una pianta che si presenta con portamento compatto, producendo in primavera grandi foglie coriacee, seghettate ai margini, di colore verde intenso. Le infiorescenze prodotte da giugno a settembre sono rappresentate da corimbi abbastanza grandi e di vari colori, dal bianco tenue al crema, dal rosa chiaro al rosso, al lilla fino al blu intenso. Le varietà dei colori dipendono soprattutto dalle caratteristiche intrinseche del terreno in cui la cultivar è piantata: infatti, più il ph è acido e più il fiore è vicino al blu, mentre, più il ph è alcalino e più il fiore tende al rosso. Questa specie predilige posizioni in mezz’ombra o soleggiate, evitandole esposizioni alla luce diretta nelle ore più calde della giornata.
L’ortensia marcophylla è molto utilizzata in gruppi e in siepi per dar origini a delle belle macchie di colore nei giardini.
Per crescere bene l’ortensia ha bisogno di un terreno con torba o uno vulcanico, poiché quelli argillosi o calcarei, troppo basici, non permettono la vegetazione, causando la morte delle radici. La messa a dimora può avvenire da aprile fino a settembre, ricordando di collocare l’ortensia in un luogo soleggiato o con sole parziale.
In primavera le ortensie iniziano a germogliare, dunque è necessario concedere le prime annaffiature, al fine di mantenere il terreno sempre umido e fresco; con l’arrivo dell’estate, invece, le annaffiature dovranno essere abbondanti e regolari. Il concime potrà essere fornito alla pianta da marzo a ottobre; se si desidera coltivare ortensie di colore blu, sarà necessario del concime per piante acidofile, diversamente, se si vuole lasciare al caso il colore del fiore, basterà donare del concime per comuni piante da fiore.
Dato che gli arbusti di ortensia tendono con gli anni a spogliarsi nella parte bassa in seguito ad un eccessivo innalzamento, è consigliabile intervenire ogni anno a fine inverno, asportando i fiori e i rami secchi, in modo da favorire una migliore ripresa vegetativa.
Se l’ortensia è coltivata in un terreno non acido, può essere colta dalla “clorosi ferrica”, ossia il tipico ingiallimento del fogliame. Il giusto rimedio per combattere la malattia è la somministrazione di sali di ferro mediante l’apporto di sostanze acidificanti (torba, foglia di faggio, ecc...).
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