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Come e quando seminare il prato

Come seminare il prato

La semina del prato è un’operazione relativamente semplice, che permette di abbellire e di caratterizzare in maniera importante la parte esterna di un’abitazione e non solo, allargandone il raggio d’impiego e senza costringere a un grosso impegno economico.

 

Quando effettuare la semina


Di norma la semina deve avvenire durante le mezze stagioni: si può dunque fare riferimento sia al periodo primaverile compreso tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, che a quello immediatamente successivo alla conclusione dell’estate. Il periodo autunnale è da preferirsi a quello primaverile in quanto le piogge abbondanti possono favorire il mantenimento in umido del terreno, accelerando la crescita del prato. L’impianto dei semi deve avere luogo su terreni aventi una profondità massima di 30 centimetri.
Per lo svolgimento di quest’operazione è consigliabile attuare una semina superficiale su terreni in tempera e ben ammituati: fondamentale, affinché l’operazione sia portata a termine con efficacia è anche sfruttare appieno le caratteristiche del suolo con lo scopo di non danneggiare i semi, che sono caratterizzati da una struttura parecchio fine. Si raccomanda, a tale scopo, anche che il terreno non sia eccessivamente umido o, al contrario, troppo secco.

 

Come seminare e rigenerare il prato


Allo scopo di rendere più agevole la semina, nel caso in cui non si disponga di appositi macchinari, è opportuno miscelare preventivamente il seme alla torba, tracciando così le zone già seminate ed eludendo il rischio, piuttosto facile in realtà, di dare luogo a dannose sovrapposizioni.

Il verde più facile da mantenere è sicuramente la Dicondra, infestante che tollera con relativa semplicità i lunghi periodi di siccità, ma occorre prestare attenzione particolare all’irrigazione della pianta, specie nei primi mesi successivi alla semina: durante la prima fase di sviluppo, infatti, il prato è particolarmente sensibile e necessita di svilupparsi su un suolo adeguatamente preparato.
Per questo motivo le innaffiature devono essere costanti e penetrare fino a circa 5 cm di profondità.
Riguardo alla concimazione del tappeto erboso è consigliabile attuare una pre-semina su un terreno lavorato e fertilizzato; successivamente, al prodursi della prima vegetazione, è opportuno ripetere l’operazione di fertilizzazione con lo scopo di consolidare e accelerare lo sviluppo dei primi germogli.

Nel caso in cui l’esigenza non sia quella di impiantare ma di rigenerare il prato in seguito all’arsura estiva, che tende a bruciare parte della superficie, bisogna mettere in atto una piccola serie di operazioni fondamentali: in primo luogo è opportuno tagliare l'erba ad un’altezza di circa due centimetri, per poi costituire un nuovo letto di circa 3 millimetri di terriccio da prato da utilizzare per la nuova semina e la successiva radicazione. Si procede poi con la distribuzione dei semi, possibilmente dello stesso miscuglio originario, tenendo conto del corretto dosaggio indicato dal produttore. Alla fine del processo si attua la rollatura del terreno, alla quale deve seguire una mirata concimazione a base di fosforo, da ripetersi a scopo di finitura anche 4 settimane dopo.